Clicca per ZOOM

Progettazione e Realizzazione Meridiane e Orologi Solari

Bartolini Simone - Gnomonista in Firenze

LE MERIDIANE E IL NOSTRO TEMPO

UN PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E SCIENTIFICO
 
Nelle nostre campagne - sulle facciate delle case, delle fattorie o delle ville padronali - non è raro trovar dipinta o incisa una meridiana (in Italia meridiana è sinonimo di orologio solare). In un passato non troppo remoto queste scandivano le giornate dei nobili e signorotti del tempo, nonché quelle dei contadini.

Nel corso dei millenni l'uomo ha imparato ad osservare il Sole e le sue posizioni nel cielo, in modo da regolare le proprie attività, prevalentemente agricole, con metodi empirici, ma perciò non meno efficaci. Per molti anni il Solstizio d'Inverno, giorno in cui il seme inizia a germogliare nel solco, è stato celebrato dall'Umanità contadina come una ricorrenza gioiosa, mentre in Giugno si festeggiava, con il Solstizio d'Estate, la maturità del Sole.

Il mondo Romano consacrò al Sole il primo giorno della settimana: il "dies Solis", trasformato, dopo l'avvento del Cristianesimo, in "dies Domini", cioè Domenica, mentre le lingue anglosassoni conservano tutt'oggi le antiche valenze di carattere solare: Sonate, Sunday = giorno del Sole.
Il movimento (apparente) del Sole intorno alla Terra, gli Equinozi, i Solstizi e le eclissi hanno avuto per molte popolazioni precisi significati religiosi che si sono tramandati di generazione in generazione, fino a coincidere con alcune feste popolari religiose: la Festività del Natale con il Solstizio Invernale, la festa di S. Giovanni coincideva con il Solstizio Estivo, la Pasqua di Resurrezione legata all'Equinozio di Primavera.
La "pietra di Hell di Stonehenge" (Wiltshire, Inghilterra) ha ricevuto per secoli il primo raggio del sole trasmettendolo nel tempio, fino all'altare. Ciò per simboleggiare il possesso del sole, che feconda la terra, perché produca. Recenti studi hanno stabilito che non solo questo complesso funzionava da calendario, ma che era una vera e propria calcolatrice neolitica in cui, per ricordare solo un esempio, lo spostamento di una pietra da un foro nel terreno a quello successivo su un grande cerchio che ne portava 56, svolgeva effettivamente il ruolo di un rudimentale orologio astronomico, che consentiva, tramite combinazioni ordinate, di prevedere le eclissi del Sole e della Luna. Per millenni la misura del Tempo si è identificata con l'osservazione delle ombre create dal Sole ed il senso del tempo che scorre è stato dato per secoli dal loro apparire, dal loro allungarsi ed infine dissolversi, si può quindi dire che l'uomo ha imparato dal Sole a misurare la sua stessa vita. E' dall'ombra di un bastone piantato al suolo, come primordiale Meridiana, che egli seppe misurare il tempo e perfino le altezze dei monumenti. Ricordo a questo proposito che Talete, ricorrendo all'aiuto del Sole, riuscì a misurare l'altezza di una piramide utilizzando un bastone infisso per terra, presso di essa, e pensando: se l'ombra del bastone ha lunghezza doppia rispetto ad esso, anche l'ombra della Piramide sarà il doppio della stessa; scoprì così le leggi delle proporzioni.
La costruzione di orologi meccanici avrebbe dovuto segnare la fine degli orologi solari, invece a causa dell'imperfezione dei meccanismi non fu così: gli orologi meccanici, quindi, dovevano essere regolati continuamente. Per effettuare questa regolazione obbligatoria vennero costruite delle Meridiane nelle cattedrali. Questi strumenti fornivano l'ora esatta al passaggio del Sole in Meridiano, cioè a mezzogiorno vero locale. Veniva praticato un foro nella facciata sud dell'edificio, quindi si materializzava sul pavimento la traccia del meridiano e quando il raggio del Sole coincideva con quella linea era mezzogiorno vero, con una precisione che dipendeva dalle dimensioni della meridiana: si pensi che può arrivare al secondo, come è stato verificato per la meridiana del Duomo di Milano. Tra le più famose sono quelle di Santa Maria del Fiore (Firenze), San Petronio (Bologna) e Santa Maria degli Angeli (Roma).
Meridiana di S. Maria degli Angeli
 
Particolare del segno zodiacale del Capricorno realizzato con marmi incastonati.
 
Particolare del segno zodiacale del Cancro realizzato con marmi incastonati.
 
L'orologio solare comunque appartiene al passato, ma va sfatato il luogo comune che sia meno preciso degli attuali orologi, che scartano di pochi secondi l'anno. Il fatto è che l'orologio solare non scarta di niente nel corso di molti anni, è solo meno microscopica la sua approssimazione.
Quindi le meridiane antiche rappresentano un patrimonio scientifico ed artistico che non possiamo permetterci di trascurare, ignorare o peggio distruggere.
Numerose meridiane potrebbero essere salvate con un leggero intervento, mettendo in opera qualche semplice tecnica e un po' di sensibilità. I problemi principali consistono nel ricercare il disegno ormai sbiadito, riposizionare lo stilo e rifare i calcoli per le linee orarie e per le stagioni.
Partendo da documenti storici o stampe (se ci sono), si risale al disegno originale e con un appropriato procedimento geometrico si localizza la posizione e si determina la lunghezza dello gnomone. A questo punto il restauro viene completato riproducendo le tinte originali, dipingendo con il pennello i segni, le linee e i numeri.
L'attenzione per le meridiane è rinata agli inizi degli anni '80 per più motivi, ne è prova il fatto che numerose meridiane sono state dipinte su facciate di case coloniche o villette, specialmente nell'Italia del nord.
La vita di oggi è molto frenetica, viviamo sempre con l'occhio all'orologio che ci scandisce i secondi: la misura del tempo è quasi diventata una nevrosi collettiva. Per questo motivo molte persone sentono il bisogno di staccarsi, ogni tanto, da questa concezione di tempo e di considerarla come facevano i nostri nonni, quando il lavoro si svolgeva dall'alba al tramonto, quando i giorni si scandivano in quarti d'ora o addirittura si dava l'appuntamento "quando la tua ombra sarà lunga dieci volte il tuo piede" (Aristofane).
Un altro dei motivi per cui si è riacceso l'interesse agli orologi solari è perché si sta risvegliando l'attenzione all'arte e al gusto del bello come reazione ai modelli della nostra società, dove prevale la produzione, ciò che conviene ed è funzionale al massimo. Infatti dipingere una meridiana su di una parete o inciderla su di una pietra diviene un fatto creativo che sfocia nell'arte: gli infiniti modi in cui sono state realizzate le meridiane ne sono la prova.
Quindi, al di là delle linee geometriche, una meridiana può essere personalizzata come meglio si crede, aggiungendo anche un motto o una frase che più ci piace. Nell'assolata atmosfera dei quadranti solari la lettura delle frasi sibilline, insieme a quella dell'ora, invita chi ha prontezza di pensiero e sensibilità a riflettere sui valori della vita.
 
LA RIFORMA DEL CALENDARIO
 
Forse molti non sanno che le grandi meridiane delle cattedrali sono state anche protagoniste per riforma del calendario nel 1582, il calendario che tutt'ora usiamo.
Nel Concilio di Nicea, tenuto nel 325 d.c., fu osservato che l'Equinozio di Primavera cadeva il 21 Marzo, e venne stabilito che la Pasqua di Resurrezione fosse celebrata la prima Domenica dopo il Plenilunio successivo il 21 Marzo, pensando che l'intercalare del Calendario Giuliano (che l'Anno Tropico di durata 365 giorni e 6 ore, mentre in realtà è più breve) avrebbe mantenuto fissa la data dell'Equinozio; invece con il passare dei secoli l'Equinozio di Primavera non coincideva più con la data del 21 Marzo, infatti nel 1582, sotto il pontificato di Gregorio XIII, l'Equinozio cadeva l'11 Marzo. Venne formata una speciale commissione per la riforma del calendario i cui membri erano astronomi e cosmografi illustri quali Egnazio Danti, Niccolò Copernico, ecc., questi si avvalsero delle grandi meridiane delle cattedrali per determinare la lunghezza dell'Anno Tropico.
Venne così riformato il calendario che prese il nome di Calendario Gregoriano, quello che attualmente usiamo e la semplicissima intercalazione decretata dal pontefice fu: "…. si aggiunga un giorno ogni quattro anni, purché si eccettuino entro 400 anni, gli anni secolari primo, secondo, terzo, i quali si computeranno come comuni, facendo bisestile il quarto anno secolare. Così valutando l'anno 1600 per bisestile, si dovranno stabilire comuni il 1700,1800,1900 ed in seguito il 2000 sarà bisestile, e così progredendo.….". Lo stesso decreto pontificio, per ricondurre l'Equinozio che cadeva l'11 Marzo al 21 dello stesso mese, portò la soppressione di 10 giorni, ordinando che il giorno seguente il 4 Ottobre non fosse nominato 5, bensì 15 Ottobre.
Quindi la particolarità dell'anno 2000 non è il fatto che sia stato il primo anno del nuovo millennio, che invece è il 2001, ma che è stato bisestile.
 
MERIDIANE VERTICALI E ORIZZONTALI
 
Costruire una meridiana è solo un problema di scelta: si può realizzare su di una superficie orizzontale, verticale o inclinata; sul pavimento all'interno di un palazzo o a riflessione sul soffitto; dipinta sulla parete, incisa su pietra o in ceramica. Ultimamente le meridiane verticali sono più comuni, ma un tempo le meridiane orizzontali caratterizzavano giardini rinascimentali e parchi inglesi.
Per le meridiane orizzontali si eseguono dei calcoli che variano in funzione della latitudine, mentre per quelle verticali i calcoli variano anche e soprattutto in funzione dell'esposizione al sole della parete. Non possono quindi essere fatte in serie, come sono quelle di terracotta, che si trovano comunemente in vendita, o spostate da una località all'altra. A questo proposito la Storia ci racconta un fatto curioso. Quando i romani conquistarono Siracusa, portarono come preda di guerra una meridiana nel Foro di Roma. I romani, grandi soldati, ma pessimi astronomi, impiegarono un secolo per accorgersi che lo strumento progettato per la latitudine di Siracusa, a Roma non dava l'ora giusta!
 
I DIVERSI MODI DI MISURARE IL TEMPO
 
Attualmente ci pare scontato che il giorno inizi a mezzanotte, ma in passato non era così. Infatti l'inizio e il termine del giorno potevano coincidere con il sorgere del sole o con il tramonto, per questi motivi possiamo distinguere tra:
- Ore babilonesi. In questo modo di misurare il giorno viene preso come suo inizio e termine il sorgere del sole; quindi se l'ombra dello gnomone segna le 9 significa che sono passate 9 ore dal sorgere del sole. E' molto raro trovare delle meridiane con questo tipo di linee orarie. Il nome di ore babilonesi deriva dal fatto che i primi ad adottare questo tipo di misura della giornata furono appunto gli antichi Babilonesi (Fig. A).
Fig. A
 
Meridiana molto semplice ma antica, a ore babilonesi (1, 2, 3, ecc.) e a ore italiche (XVIII, XIX, XX, ecc.)
   
  - Ore italiche. In questo sistema di misura del giorno il suo inizio e termine è fissato con il tramonto che è la XXIV ora, perché il giorno è suddiviso in 24 ore. In questo caso se l'ombra della punta dello stilo segna le ore 20 significa che mancano 4 ore al termine della giornata, cioè al tramonto; questo sistema di misurare il giorno si è molto diffuso in Italia dal Medioevo fino al '700 e non è difficile trovare ancora delle meridiane con questo tipo di linee orarie (Fig. B).
Fig. B
 
Elegante meridiana del 1736 da poco restaurata; oltre alle nostre ore (10, 11, 12, ecc.) sono presenti le ore italiche (17, 18, 19, ecc.
 
  - Ore francesi. Per questo tipo di orologi solari il termine e l'inizio della giornata coincidono con la mezzanotte e il giorno viene diviso in 24 ore. Questo sistema di misura è quello attualmente in vigore. Se l'ombra dello gnomone segna le 11 significa che sono passate 11 ore dalla mezzanotte. La grande maggioranza delle nostre meridiane riporta questo tipo di linee orarie. La particolarità di questo tipo di linee orarie è che convergono verso il punto dove è infisso lo stilo polare o centro dell'orologio solare. Nel caso particolare che la parete sia rivolta esattamente a ovest o a est le linee orarie sono parallele tra loro e lo gnomone è posizionato parallelo al muro (Fig. C).
Fig. C
   
Due esempi molto belli di meridiane ad ore francesi.
 
Per poter leggere l'ora sul quadrante solare è indispensabile distinguere le linee orarie dalle altre linee. Una caratteristica delle linee orarie è che sono sempre delle linee rette, qualunque sia il modo di misurare il tempo, mentre quelle che segnano le date o i segni zodiacali (linee diurne) sono linee curve, ad eccezione della retta degli equinozi.
 
LE LINEE DIURNE
 
Questo tipo di linee determinano i giorni dell'anno e in particolare è consuetudine segnare sulle meridiane le linee che indicano il momento di entrata del sole nel corrispettivo segno zodiacale. Tra queste 7 linee se ne evidenziano 3 in particolare:
 
  - le curve dei solstizi. Queste segnano il limite superiore ed inferiore del quadrante solare. L'ombra della punta dello gnomone percorre la curva superiore il 21 dicembre, solstizio d'inverno (Capricorno), e la curva inferiore il 21 giugno, solstizio d'estate (Cancro). Le altre quattro curve indicano gli altri segni zodiacali: 21 gennaio (Acquario), 19 febbraio (Pesci), 21 aprile (Toro), 21 maggio (Gemelli), 23 luglio (Leone), 23 agosto (Vergine), 23 ottobre (Scorpione), 21 novembre (Sagittario).
   
  - La retta degli equinozi. Tra le linee diurne è l'unica linea retta; l'ombra della punta dello stilo percorre questa linea il 21 marzo, equinozio di primavera (Ariete), e il 23 settembre, equinozio d'autunno (Bilancia).
   
Osservando la linea equinoziale si può desumere l'orientamento della parete ove è dipinta la meridiana: quando questa linea è orizzontale significa che il muro è rivolto perfettamente a sud, quando è più bassa a destra significa che il muro è orientato a sud - est, mentre se è più bassa a sinistra il muro è orientato a sud - ovest.
 
Orologio solare realizzato su parete orientata a Sud - Est.
 
Orologio solare realizzato su parete orientata a Sud - Ovest.
 
LO STILO O GNOMONE
 
Negli orologi meccanici l'indicatore delle ore è una lancetta, il suo corrispondente nelle meridiane è lo gnomone o stilo, che in genere è un'asta di metallo infissa nel muro, la cui ombra determina la lettura dell'ora.
Lo gnomone può essere di due tipi:
   
  - polare, quando lo stilo assume la direzione parallela all' asse di rotazione terrestre: in questo caso tutta l'ombra dello stilo serve per l'indicazione dell'ora, per la lettura delle date farà riferimento solo la punta dello stilo, oppure un'indice appositamente inserito lungo lo stilo;
   
  - perpendicolare al muro, in questo caso solo l'ombra della punta dello stilo serve per la lettura dell'ora e delle date.
   
Orologio solare con gnomone polare infisso nel punto di convergenza delle linee orarie.
 
Orologio solare con gnomone perpendicolare al muro.
 
Dopo questa breve descrizione delle meridiane spero possiate avvicinarvi con curiosità ed interesse a questi strumenti di misura del tempo, che hanno influenzato in modo sostanziale il nostro passato, riuscendo a leggere l'ora solare vera, più vicina ai ritmi del sole e delle stagioni, magari soffermandovi a riflettere sul motto.

 

   
       
||Contatta il Web Master||